Crisi carburanti, l’allarme dei rivenditori: “Così aumentano i costi per tutta l’economia”

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17/04/2026

Il Sindacato Rivenditori Prodotti Petroliferi di Confcommercio Pistoia e Prato intende chiarire il ruolo delle imprese all’ingrosso dei carburanti in questa fase di forte criticità del mercato, caratterizzata da prezzi elevati e da una marcata volatilità.

La nostra categoria svolge una funzione essenziale di collegamento tra fornitori, industria e settore dei trasporti. Si tratta di una posizione intermedia, spesso poco compresa, ma strategica per garantire la continuità delle attività economiche. Con oltre il 60% dei volumi mensili di prodotti petroliferi immessi in consumo nel Paese, il settore riveste un ruolo cruciale per il funzionamento dell’economia, garantendo una continuità degli approvvigionamenti e una provvista finanziaria alle imprese della filiera produttiva e agricola, che con la dilazione commerciale dei pagamenti riescono a non interrompere il ciclo economico spalmando nel tempo l’impatto finanziario degli aumenti; senza questo supporto, molte attività rischierebbero il blocco operativo.

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In questo contesto, è importante ribadire con chiarezza che i rivenditori non stanno speculando sull’attuale situazione: operiamo esclusivamente come intermediari, trasferendo i costi lungo la filiera senza margini tali da consentire comportamenti opportunistici.

Le dinamiche attuali del mercato non dipendono dalla nostra volontà. I prezzi e le disponibilità del prodotto sono determinati a monte, e noi siamo chiamati ad adeguarci a condizioni spesso imprevedibili, senza la possibilità di accedere a mercati alternativi.

Va inoltre evidenziato come in alcuni casi, le politiche di prezzo applicate in questo periodo possano generare effetti distorsivi sull’economia: la scelta di applicare prezzi più bassi ai distributori stradali rispetto a quelli all’ingrosso, operata negli ultimi giorni, se nell’immediato porta un risparmio per il consumatore finale, nel lungo periodo causa inevitabilmente un aumento dell’inflazione. Prezzi all’ingrosso più alti, infatti, si traducono in aumenti per il settore industriale, agricolo e dei trasporti, che a loro volta si manifestano in aumenti del costo di tutti i beni di consumo.

Il Sindacato ribadisce il proprio impegno a garantire, nonostante le difficoltà, la continuità del servizio e a sostenere un comparto fondamentale per l’economia del territorio, auspicando al contempo maggiore equilibrio e trasparenza lungo tutta la filiera.