Intervista al Presidente, Gianluca Spampani
Domanda “Presidente, il commercio e il turismo tengono ma non decollano: cosa si aspetta dai candidati sindaco?”
Risposta Pistoia è a un bivio: o cresce o resta indietro. I numeri parlano chiaro: appena 2 presenze turistiche per abitante contro oltre 20 di città come Pisa e Firenze, mentre oltre il 70% dell’economia è terziario ma sotto pressione. Nel prossimo futuro non basterà amministrare: serve una direzione chiara. Chiediamo una visione concreta su commercio, turismo, servizi e qualità urbana come priorità di mandato, con tempi certi e risultati verificabili. Ma la scossa deve riguardare tutti: politica, imprese e rappresentanze.
Domanda “Pistoia fatica ad attrarre: cosa serve subito?”
Risposta Servono azioni visibili: eventi, programmazione continua e una città accessibile. Ma soprattutto serve qualità urbana: decoro, sicurezza, verde, parcheggi. Una città curata funziona, una trascurata si svuota. L’attrattività non è teoria: è economia quotidiana. E anche qui serve un atteggiamento coraggioso: non possiamo più aspettare.
Domanda “I commercianti denunciano difficoltà nel centro storico: cosa chiedete?”
Risposta Il centro storico è il cuore economico: o torna a vivere o si svuota. Negli ultimi anni abbiamo perso attività e identità. Servono sicurezza, accessibilità, fiscalità sostenibile e gestione attiva dei fondi sfitti. Chiediamo un Distretto del Commercio attivo entro 12 mesi e un piano eventi stabile. Ma serve anche più coraggio da parte delle imprese: investire, innovare, riportare vita.
Domanda “Il turismo cresce ma non fa il salto: cosa manca?”
Risposta Manca strategia. Pistoia non intercetta i flussi toscani e non è ancora una destinazione strutturata. Serve una regia forte: integrazione territoriale, adesione a sistemi come la DMO con Montecatini, marketing e nuove strutture. Il turismo deve diventare una politica economica vera, non occasionale.
Domanda “Quanto pesano le infrastrutture?”
Risposta Pesano moltissimo: senza collegamenti restiamo marginali. Serve una pressione forte a tutti i livelli, ma anche un territorio unito. Le infrastrutture sono competitività: senza, perdiamo opportunità ogni giorno.
Domanda “Imprese e futuro?”
Risposta Serve un contesto favorevole: meno burocrazia, tempi certi, tasse sostenibili. Ma anche una sfida culturale: superare la rassegnazione. Senza giovani il centro muore: servono spazi, università, innovazione, attrazione di nuove energie.
È il momento di accelerare: pianificazione, collaborazione stabile pubblico-privato e una responsabilità condivisa.
La domanda
Qual è la valutazione di Confcommercio Pistoia Prato rispetto all’amministrazione comunale uscente a Pistoia?
È innegabile che negli ultimi anni Pistoia sia cambiata sul piano delle opere: investimenti su scuole, riqualificazioni urbane, piazze e viabilità hanno ridisegnato la città. Ma questo non è più sufficiente per il periodo storico che stiamo vivendo.
Il punto su cui insistiamo da tempo è un altro: manca il “software”, cioè un sistema locale davvero favorevole allo sviluppo. Oggi il territorio non offre ancora quell’ambiente competitivo di cui imprese ed economia hanno bisogno per crescere.
I dati lo dimostrano: disoccupazione elevata, crescita più lenta rispetto ai territori vicini, settori che faticano a trovare una direzione.
Questo è il nodo vero. Ed è qui che serve una scossa, non solo da parte della politica ma da tutto il sistema locale che però va coinvolto in modo sostanziale.
Possiamo e dobbiamo fare di più: costruire un contesto che attragga investimenti, sostenga le imprese e dia prospettive concrete alle nuove generazioni. Senza questo salto, le opere restano contenitori vuoti.