Prato: Fipe chiede sostegni e nuove soluzioni per la stagione invernale
Cresce la preoccupazione per i pubblici esercizi pratesi in vista della fine della stagione estiva.
Fipe-Confcommercio lancia di nuovo il proprio allarme: ristoranti, bar e locali non possono essere lasciati soli in questo momento.
Servono soluzioni nuove in vista dell’autunno che permettano alle attività di non perderei benefici dati dalla concessione del suolo pubblico e dall’ampliamento dei dehors.
Ancora di più, sono necessari sostegni a fondo perduto e una rete di collaborazioni per la stessa sopravvivenza di molte attività.
I temporali degli ultimi giorni e il brusco abbassamento delle temperature hanno dato un’anteprima delle difficoltà con le quali potrebbero fare i conti le imprese nei prossimi mesi, fra l’impossibilità di utilizzare i dehors e la contestuale diminuzione dei posti all’interno delle strutture a causa delle misure anti-contagio.
La concessione del suolo pubblico nei mesi estivi è infatti stata una boccata di ossigeno per la categoria dopo il difficile periodo del lockdown e di ripartenza, ai quali resta tutt’ora impossibile riparare. È impossibile fare un paragone rispetto agli anni passati ma questa soluzione ha permesso di rendere i mesi estivi realmente produttivi arrivando talvolta a creare nuovi posti di lavoro.
E adesso cosa accadrà?
L’ipotesi di limitare i pubblici esercizi ai soli spazi interni – viste le normative vigenti e il prolungarsi dello stato di emergenza – significa mettere a rischio la sopravvivenza stessa di molti di loro.
Per questo Fipe-Confcommercio torna ad avanzare la proposta all’Amministrazione Comunale di prorogare le concessioni attualmente in atto attraverso meccanismi di autorizzazione semplici e non onerosi per le aziende.
Un intervento importante ma che non è più sufficiente da solo. Al suo fianco servono soluzioni per introdurre delle coperture ai dehors e dei sistemi di riscaldamento in modo che i clienti possano effettivamente usufruire dello spazio esterno.
Prima di tutto però è indispensabile mettere in campo sostegni a fondo perduto che aiutino le imprese ad affrontare questa fase di grave crisi attraverso l’implementazione dei sistemi di delivery – che, allo stato attuale, si dimostrano utili per i mesi autunnali e invernali – nonché la sempre maggior introduzione dell’innovazione digitale in azienda. In quest’ottica anche gli investimenti relativi all’ampliamento esterno dei locali dovrebbero essere sostenuti con incentivi mirati.
Altrettanto importante per la tenuta della categoria è la realizzazione di una rete di contatti dalla quale generare collaborazioni utili ad affrontare le complessità del periodo, realizzare progetti, guardare al futuro.
Sono azioni indispensabili per i pubblici esercizi di Prato e per la stessa città: è urgente muoversi fin da subito in questa direzione.