13/04 Il terziario torna in piazza a Firenze
Gli imprenditori del terziario tornano in piazza e lo fanno a Firenze, insieme ai colleghi toscani: l’appuntamento è per martedì 13 Aprile alle ore 11.00 sotto alla Prefettura, in via Cavour 1.
“Fateci riaprire o riapriamo da soli!” è lo slogan della manifestazione – promossa da Confcommercio – che, a pochi giorni dall’iniziativa “Zero Tari” sui territori di Pistoia e Prato, ha l’intento di mantenere alta l’attenzione sull’estrema crisi che il settore sta vivendo.
Al termine della manifestazione, sarà consegnato al Prefetto del capoluogo toscano, Alessandra Guidi – che coordina tutte le prefetture della regione – un documento con le richieste da portare al Governo.
“Lo abbiamo detto più volte, vogliamo essere ascoltati e non ci fermeremo fino a che ai nostri imprenditori non sarà data la dovuta attenzione – afferma Stefano Morandi, presidente di Confcommercio Pistoia e Prato.
È impossibile dopo 13 mesi continuare a usare le aziende del commercio, del turismo e dei servizi come capro espiatorio della pandemia, continuando a chiuderle come unica soluzione all’arresto dei contagi.
Questa strategia non funziona e lo stiamo vedendo giorno dopo giorno: è evidente che il virus segue altre logiche, altrimenti oggi dovremmo essere fuori dall’emergenza.
Chiedere ancora sacrifici – risultati inutili – alle aziende e, allo stesso tempo, non essere in grado di far funzionare la macchina vaccinale in modo efficiente, è gravissimo. Non siamo più disposti a tollerarlo.
Per questo martedì, a Firenze, chiederemo una data certa per la riapertura: le imprese hanno diritto di lavorare e vogliono farlo”.
“La misura è colma – dichiara Tiziano Tempestini, direttore di Confcommercio Pistoia e Prato.
Da un anno le aziende vivono in un limbo, senza lavoro e senza alcuna certezza per il futuro. Per non parlare dei sostegni, del tutto insufficienti a colmare le perdite.
I consumi sono crollati e basta guardarsi intorno per vedere che il nostro territorio, nei grandi e piccoli centri, sta vivendo una crisi economica e sociale senza precedenti.
Molte attività non sopravvivranno e con loro se ne andrà la linfa vitale della nostra area.
Ci siamo mossi su più fronti per mettere in luce le istanze del terziario, finora senza successo.
Adesso basta: ci faremo sentire chiedendo una data certa per le riapertura di tutte le attività, senza alcuna esclusione, altrimenti faremo da soli.
Fisseremo una data in cui riaprire negozi, ristoranti, bar, palestre, cinema e teatri che da troppo tempo sono chiusi o fortemente limitati nell’attività.
Mentre saremo a Firenze, a Roma si svolgerà un grande evento organizzato da Fipe e Confcommercio nazionale. Le nostre iniziative si incroceranno in diretta televisiva: ci faremo sentire”.