Caro bollette: scenario insostenibile per le aziende del terziario

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20/01/2022

È del +76% sul 2021 l’aumento in bolletta che dovranno sostenere le oltre 4.000 imprese del commercio, della ricettività e della ristorazione della provincia di Prato – dati Infocamere – che nel 2022, nonostante le misure di contenimento già adottate dal Governo, arriveranno a toccare livelli mai visti.

Il temuto e annunciato caro energia presenta il suo salatissimo conto: quest’anno – secondo quanto emerge da uno studio di Confcommercio Imprese per l’Italia in collaborazione con Nomisma Energia – la spesa per gas ed elettricità in Italia passerà da 11,3 miliardi di euro del 2021 a 19,9 miliardi.

In particolare – prosegue la nota di Confcommercio Pistoia e Prato – per l’elettricità, le imprese di questi settori, con un consumo complessivo di 22 miliardi di chilowattora, con le nuove tariffe in vigore dal 1° gennaio, vedranno aumentare la bolletta da 7,4 miliardi di € nel 2021 a 13,9 nel 2022. A questa spesa si deve poi aggiungere quella, altrettanto pesante, per il gas che, con un consumo complessivo di 5 miliardi di metri cubi, vedrà la bolletta aumentare da 3,9 miliardi € nel 2021 a 6 miliardi nel 2022.

Cifre, queste, da capogiro soprattutto per i settori più colpiti dalla pandemia che oggi si trovano a dover affrontare rincari energetici impensabili, mentre il virus continua a diffondersi e a limitare le attività sociali.

Nel dettaglio dei singoli settori, le oltre 120 strutture ricettive della provincia di Prato, l’aumento medio su base annua è pari a +61% solo in parte mitigato dalle offerte a prezzo fisso che qualcuno è riuscito ad ottenere sul mercato libero.

A questo poi si aggiunge la bolletta del gas che passa da 10 mila a quasi 20 mila €. Per un albergo tipo (con consumi di 260 mila chilowattora/anno di elettricità e 18 mila metri cubi di gas), la spesa annua passa da 59 mila € a 98 mila €.

Pesanti aumenti si registrano anche per gli oltre 500 bar, la cui bolletta elettrica passerà in media da 4 mila a 7 mila € per salire, con il costo del gas, da 5 mila a 10 mila € in totale. Anche i circa 650 ristoranti registreranno una maggiore spesa elettrica che passerà da 7 mila a 12 mila € che, con il gas, farà segnare un maggiore costo totale che da 11 mila € salirà fino a 19 mila €.

Per i quasi 600 negozi alimentari, che usano molto l’elettricità per la refrigerazione degli alimenti, la bolletta elettrica passerà da 15 mila a 24 mila €, mentre i costi del gas, usato per lo più per il riscaldamento dei locali, passeranno da 1.300 a 2.300 €, con il totale che salterà così da 16 mila a 26 mila €.

Gli oltre 2.200 negozi non alimentari, la categoria più numerosa, avranno una bolletta energetica, fra gas ed elettricità, che passerà da 5 mila a 7 mila €, con l’incremento maggiore dovuto all’elettricità.

Se non bastasse, negli ultimi giorni si è “risvegliato” anche il petrolio con aumenti che hanno trascinato al rialzo anche il prezzo del gasolio diesel.

“Lo scenario che si sta delineando è a tutti gli effetti insostenibile per le aziende del terziario – afferma Tiziano Tempestini, direttore di Confcommercio Pistoia e Prato.

Lo sarebbe stato a prescindere dagli ultimi due anni visti i tetti toccati dalle bollette, ma dopo gli effetti che la pandermia ha avuto sull’economia, non possiamo pensare che gli imprenditori si salvino da soli.

 

Il caro energia è destinato a incidere sull’inflazione e ad indebolire la dinamica dei consumi, con effetti evidenti fin da ora. Basti pensare all’andamento dei saldi di fine stagione che oggi hanno perso il loro tradizionale potere attrattivo, con una diminuzione degli acquisti nello stesso periodo rispetto al 2019 (pre-pandemia).

 

Dobbiamo inoltre tenere conto del fatto che al 31 Dicembre si è chiusa la possibilità di attingere alla Cassa Integrazione Ordinaria condannando le attività a prendere decisioni contro la propria volontà e a fare a meno della professionalità del proprio team.

 

In questa dinamica servono interventi urgenti e decisi da parte del Governo con l’introduzione di misure che compensino gli impatti negativi dell’aumento dei prezzi. E, al contempo, deve essere avviato quel percorso di transizione energetica che consente di tenere insieme innovazione tecnologica, rispetto dell’ambiente, benefici occupazionali ed economici per cittadini e imprese.”