Centri urbani, Tempestini: “Ripensare le città per riscrivere il futuro”
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28/01/2026
Pistoia, gennaio 2026. Le città stanno cambiando e chiedono nuove risposte. A partire dal commercio di prossimità e dai servizi urbani, elementi centrali per la qualità della vita, la coesione sociale e l’attrattività dei territori. Da questa consapevolezza nasce l’incontro “Città ed economie urbane: il tempo di trasformare”, promosso da Confcommercio Pistoia e Prato e in programma domani, giovedì 29 gennaio, a Villa di Celle.
L’appuntamento riunirà amministratori locali, rappresentanti della Regione Toscana ed esperti di sviluppo urbano per un confronto aperto sulle traiettorie di cambiamento dei centri urbani, in una fase storica segnata dalla riduzione delle attività commerciali tradizionali e da nuove fragilità sociali ed economiche.
“Siamo di fronte – spiega Tiziano Tempestini, direttore di Confcommercio – ad una trasformazione strutturale delle città. Il bisogno di ripensarle arriva direttamente dal tessuto sociale: quando i negozi e i servizi di prossimità si indeboliscono, cede anche la qualità della vita urbana. Per questo oggi è indispensabile progettare, immaginare e governare il cambiamento”.
I lavori prenderanno il via alle 14.30 con l’accoglienza dei partecipanti e i saluti istituzionali del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, seguiti dall’introduzione del presidente di Confcommercio Gianluca Spampani. Il quadro di riferimento sarà affidato agli interventi di Paolo Testa, responsabile Urbanistica e Rigenerazione urbana di Confcommercio Imprese per l’Italia, e del professor Fernando G. Alberti, che analizzeranno l’evoluzione delle economie urbane e le possibili strategie di rilancio.
A seguire, una tavola rotonda vedrà il confronto tra rappresentanti delle istituzioni regionali e locali: i consiglieri Matteo Biffoni, Chiara La Porta, Alessandro Tomasi e Alessandro Capecchi, l’assessora regionale alla Cultura Cristina Manetti e il sottosegretario alla Presidenza della Regione Toscana Bernard Dika.
“Rigenerare i centri urbani significa tenere insieme politiche economiche, sociali e culturali – conclude Tempestini –. È possibile costruire un futuro diverso per le nostre città, ma servono visione e scelte condivise. Oggi Confcommercio vuole offrire uno spazio di dialogo concreto per creare le condizioni migliori al fine di attrarre investimenti, raffororzando la competitività del territorio”.