Emergenza Coronavirus: le richieste di FIPE al Ministero dello Sviluppo Economico
La diffusione del Coronavirus (COVID-19) e le conseguenti misure necessariamente adottate per il suo contenimento, stanno generando numerose difficoltà per l’economia italiana e per le sue aziende.
I pubblici esercizi stanno soffrendo delle conseguenze di un netto calo della frequentazione dovute, in parte, dalla necessità di arginare il contagio ma anche da un atteggiamento di psicosi collettiva dovuto a comunicazioni non sempre coordinate.
Purtroppo gli effetti sono avvertiti non soltanto nelle zone cosiddette a rischio sottoposte a più stretti controlli, ma si riversano su tutto il territorio nazionale: la contrazione dei flussi turistici e il crollo della domanda interna dei consumi fuori casa, sta portando a una riduzione del 70/80% del fatturato dei pubblici esercizi.
Per questo – e per l’impossibilità di alcune tipologie di imprese di operare in Lombardia, Piemonte e Veneto – FIPE ha avanzato al Ministero dello Sviluppo Economico le seguenti richieste:
– Sospensione dei contributi e premi come già avvenuto in precedenza in occasione di calamità naturali;
– Previsione di fondo di contribuzione per i titoli di pubblico esercizio, come ad esempio bar, pub, ristoranti, locali da ballo etc., interessati dall’obbligo di sospensione dell’attività;
– Estensione delle previsioni delle causali del Fondo Integrazione Salariale alle imprese non ricomprese e previsione della cassa in deroga anche per tutte le causali che non sono ricomprese in quelle già previste per il Fondo Integrazione Salariale in conseguenza della riduzione dei flussi turistici e della forte contrazione della domanda interna.
Per informazioni, contattare la segreteria Fipe:
– Pistoia: tel. 0573/991539 – v.ceccarelli@confcommercio.ptpo.it (Virginia Ceccarelli)
– Prato: tel. 0574/560701 – m.bruschini@confcommercio.ptpo.it (Michela Bruschini)