Contributo a Fondo perduto per la Filiera della Ristorazione
Sono aperte le domande per accedere al contributo a fondo perduto messo a sostegno della filiera della ristorazione.
Il DL Agosto ha infatti istituito un Fondo di 600 milioni di euro fino ad esaurimento delle risorse per il 2020, al quale hanno accesso le imprese in attività al 15 agosto 2020 con codice ATECO prevalente:
– 561011 Ristorazione con somministrazione
– 561012 Attività di ristorazione connesse alle aziende agricole
– 562100 Catering per eventi, banqueting
– 562910 Mense
– 562920 Catering continuativo su base contrattuale
– 551000 Alberghi (limitatamente alle attività autorizzate alla somministrazione di cibo)
REQUISITI PER RICHIEDERE IL CONTRIBUTO
Il contributo spetta a condizione che il fatturato e i corrispettivi medi dei mesi da marzo a giugno 2020 sia inferiore al 75% dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi medi dei corrispondenti mesi del 2019.
Possono accedere tutte le attività sopra indicate senza alcun limite alla data di avviamento e, per le sole imprese nate dopo il 1° gennaio 2019, non è richiesto quale requisito la perdita di fatturato nella misura sopraindicata.
ENTITA’ E OGGETTO DEL CONTRIBUTO
Il contributo è riconosciuto per l‘acquisto, effettuato dopo il 14 agosto 2020 (e dimostrato da idonea documentazione fiscale), di prodotti di filiere agricole e alimentari, inclusi quelli vitivinicoli, anche DOP e IGP, valorizzando la materia prima del territorio (per prodotti di filiere agricole e alimentari si intendono anche i prodotti della pesca e dell’acquacoltura).
Sono ammessi anche i prodotti da vendita diretta delle imprese agricole (art. 4, D.Lgs n. 228/2001) oppure i prodotti ottenuti da filiera nazionale integrale dalla materia prima al prodotto finito.
La disposizione specifica che sono considerati prioritari nell’assegnazione gli acquisti di prodotti DOP e IGP e di prodotti ad alto rischio di spreco (vedi elenco sotto).
Il beneficiario è tenuto ad acquistare almeno 3 differenti tipologie di prodotti agricoli e alimentari e il prodotto principale non può superare il 50% della spesa totale.
Il contributo non può mai essere superiore all’ammontare degli acquisti di cui sopra.
L’ammontare degli acquisti non può essere inferiore a 1.000 € (iva esclusa) né superiore a 10.000 € (iva esclusa).
Nel caso in cui il totale delle misure richieste ecceda le risorse disponibili, si procederà alla determinazione del contributo in misura percentualmente proporzionale agli acquisti documentati.
Importante ricordare che il contributo:
- non concorre alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi;
- non rileva ai fini del rapporto di cui agli artt. 61 e 109, comma 5 del TUIR;
- non concorre alla formazione del valore sulla produzione netta di cui al D.Lgs n. 446/1997.
PROCEDURA PER LA TRAMISSIONE DELLE DOMANDE
L’impresa potrà trasmettere la domanda di contributo dal 15 al 28 Novembre 2020, attraverso il Portale della Ristorazione, o recandosi agli sportelli di Poste Italiane dal 16 Novrembre.
Alla domanda è acclusa una dichiarazione sostitutiva di notorietà, redatta dal legale rappresentante o da suo delegato, concernente:
- gli aiuti complessivamente percepiti in regime di de minimis nell’ultimo triennio, incluso l’anno della domanda;
- il calcolo dell’ammontare del fatturato medio dei mesi da marzo a giugno 2020 che deve essere inferiore al 75% dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi medi dei corrispondenti mesi del 2019, ovvero, che il soggetto beneficiario abbia avviato l’attività a decorrere dal 1° gennaio 2019;
- l’iscrizione dell’attività al registro delle imprese con un codice ATECO prevalente;
- dichiarazione di non essere stati destinatari con provvedimento definitivo una delle misure di prevenzione previste dal libro I, titolo I, capo II del D. Lgs n.159/2011;
- la mancata presentazione della domanda del contributo a fondo perduto per le attività nei centri storici (art.59, D.L.n.104/2020);
- i documenti fiscali (fatture e documenti di trasporto) che certificano l’effettivo acquisto e la consegna dei prodotti, anche non quietanzati acquistati dopo il 14 agosto 2020 fino alla data di presentazione della domanda;
- bollettino postale relativo al corrispettivo di 30 euro per il servizio.
MODALITA’ DI TRASFERIMENTO DELLE RISORSE
In base alle informazioni e documentazione ricevute:
- Poste Italiane redige l’elenco dei potenziali beneficiari con indicazione del contributo richiesto e lo trasmette al Ministero;
- il Ministero, nei limiti delle risorse disponibili determina, con proprio provvedimento, il contributo erogabile a ciascun beneficiario e provvede all’accredito delle risorse su un c/c Banco Posta Impresa intestato al Ministero nonché all’impegno di pari importo e alla liquidazione nella misura del 90% a favore del Concessionario;
- il Concessionario, verificata la corrispondenza dei dati e svolti i prescritti riscontri, quantifica la misura del contributo spettante in via definitiva e lo comunica al Ministero che, sulla base dell’elenco definitivo predisposto dal Concessionario, autorizza l’emissione dei bonifici in favore dei soggetti beneficiari corrispondendo l’anticipo del 90% del contributo riconosciuto. Il restante 10% sarà erogato a seguito della presentazione da parte del beneficiario, della quietanza di pagamento degli acquisti.
- Nel caso di insussistenza delle condizioni previste per la concessione dell’aiuto, il Ministero, per tramite di Poste Italiane, provvede a comunicare i motivi ostativi.
ELENCO PRODOTTI A RISCHIO DI SPRECO ALIMENTARE
- latte 100% italiano
- prosciutto crudo DOP e prosciutto cotto 100% italiano
- salumi vari da suino DOP e IGP da animali nati allevati e macellati in Italia
- salumi non da carne suina (tacchino, bresaola, altro) da animali nati, allevati e macellati in Italia
- formaggi DOP o da latte 100% italiano
- olio extra vergine di oliva 100% da olive italiane e/o DOP
- carne bianca da animali nati allevati e macellati in Italia
- carne bovina, suina, ovicaprina, cunicola da animali nati allevati e macellati in Italia
- zuppe di cerali con verdure filiera e materia prima italiana
- minestrone con verdure filiera e materia prima italiana
- pasta secca con grano 100% italiano
- preparati per risotti (alle verdure, ai funghi, ecc.) da materia prima italiana
- passata di pomodoro 100% italiana
- polpa di pomodoro o pelati 100% italiana
- sughi pronti da materia prima italiana
- verdure fresche o conservate in scatola o in vetro filiera e materia prima italiana
- verdure conservate in scatola filiera e materia prima italiana formato per mense
- legumi in scatola (fagioli, lenticchie) filiera e materia prima italiana
- macedonia di frutta o frutta sciroppata o frutta fresca da filiera e materia prima italiana
- succo di frutta e purea di frutta filiera e materia prima italiana
- crackers, pane e prodotti da forno da grano 100% italiano
- vini DOP e IGP
- aceti balsamici DOP e IGP
CONTROLLI E SANZIONI
Il Ministero, anche tramite l’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agricoli (ICQRF) provvederà alle verifiche a campione, nel limite minimo del 5% delle domande, sui beneficiari del contributo.
E’ bene evidenziare che l’art.8 stabilisce che in aggiunta ai controlli previsti, le autorità competenti nel corso delle proprie verifiche possono controllare i requisiti sulla perdita di fatturato richiesta per accedere al contributo e comunicano le risultanze all’IQCRF.
Qualora il contributo sia in tutto o in parte non spettante, salvo che il fatto costituisca reato, il Ministero procederà al recupero delle somme non dovute.
L’indebita percezione del contributo, sempre che il fatto non costituisca reato, è punita altresì con la sanzione amministrativa pecuniaria pari al doppio del contributo non spettante.
Il pagamento della sanzione e la restituzione del contributo non spettante sono effettuati con modello F24 senza possibilità di compensazione con crediti. Al recupero delle somme indebitamente percepite provvede il Ministero.
Qualora l’impresa cessi l’attività successivamente all’erogazione del contributo, il soggetto firmatario dell’istanza è tenuto a conservare tutti gli elementi giustificativi del contributo e ad esibirli a richiesta degli organi competenti.
CHIEDI MAGGIORI INFORMAZIONI:
– invia un messaggio WhatsApp al numero 342/1067047
– chiama i numeri della Task Force:
- Pistoia 0573/991501 – 0573/991533 – 0573/991554 – 0573/991539
- Prato 0574/560701
- Montecatini Terme 0572/904266
- Pescia 0572/478594
- San Marcello P.se 0573/ 631262
oppure compila il form per essere ricontattato.