Giovani e impresa, le storie da Prato: “Più sostegno e meno burocrazia”

News
20/03/2026

Le storie

“Ho scelto Prato per il legame con la mia terra”, racconta il pasticcere Luca Borgioli, che dopo un’esperienza in Francia ha deciso di tornare per sviluppare un proprio concept. “La difficoltà più grande? La burocrazia: tra norme e adempimenti si toglie tempo a ricerca e qualità”. E guarda ai giovani: “Servono più formazione pratica e basi imprenditoriali già dalla scuola”.

Dalla formazione arriva la testimonianza di Agnese Longo e  Martina Materassi de La Bottega delle Lingue: “Siamo nati per creare lavoro stabile in un settore precario e rispondere a un bisogno forte del territorio”. Tra le difficoltà, “la necessità di adattarsi continuamente, come durante la pandemia, quando abbiamo spostato tutto online in pochi giorni”. Il nodo resta la stabilità: “Servono sostegni più certi e continui, soprattutto per realtà legate al mondo della scuola”.

Per la libera professione parla l’architetta Valentina Michelacci: “Ho scelto Prato perché è il mio territorio e mi ha permesso di partire”. La sfida principale è stata “costruire credibilità senza una rete iniziale”. E aggiunge: “Ai giovani va raccontata la realtà della professione, con strumenti concreti per gestire e comunicare il proprio lavoro”.

Nel settore della ristorazione, Mara Taddei, chef, racconta un percorso partito da stagista fino alla gestione dell’attività: “Ho creduto nel mio percorso e oggi porto avanti il ristorante con l’obiettivo di farlo crescere”. Non senza ostacoli: “Essere giovane e donna significa spesso dover dimostrare di più”. La richiesta è chiara: “Più accesso al credito e maggiore fiducia nei giovani”.

Il quadro

Dalle testimonianze emergono criticità comuni: burocrazia, difficoltà di accesso alle risorse, precarietà e carenza di formazione imprenditoriale. Ma anche determinazione e forte legame con il territorio.

L’appello

Per questo CONFCOMMERCIO  sottolinea la necessità di rafforzare gli strumenti a sostegno dei giovani imprenditori, a partire da formazione, semplificazione e accesso al credito.

Perché, come dimostrano queste storie, investire sui giovani significa investire sul futuro economico di Prato.