Pasqua, gli alberghi: “Prenotazioni al rilento, incide il conflitto in Medio Oriente”
Pasqua, marzo 2026. Le prenotazioni turistiche per Pasqua hanno ancora il freno a mano inserito e non è detto che la situazione si sblocchi. Le strutture alberghiere pistoiesi associate a Confcommercio evidenziano uno stallo – in parte dovuto al conflitto in corso in Medio Oriente, in parte legato alla data della festività di quest’anno – e individuano nella domanda interna una plausibile risorsa.
“La Pasqua sta procedendo al rilento – commenta Veronica Bozzi, di Villa Cappugi –perché quando cade bassa le persone sono più caute nel prenotare. A questo, in chi deve scegliere, si somma il dilemma dei ponti: se decidono di spostarsi, tendono a selezionare solo una di queste occasioni. Quanto al conflitto in Medio Oriente, è arrivata qualche disdetta da clienti che si trovano in quelle zone, e penso che ne potranno arrivare altre, anche da parte degli americani. Dovremo sicuramente attendere del tempo per capire i reali effetti di questa situazione. Il rincaro del costo dei voli potrebbe però portare molti italiani a rinunciare alla meta straniera, facendo in modo che restino a fare più esperienze sul nostro territorio”.
Nicola Giuntini, del Battistero Residenza d’Epoca, aggiunge: “Per il momento siamo a poco più della metà di riempimento, mentre un anno fa in questo periodo eravamo al completo. Il fatto che la Pasqua cada il 5 aprile e non il 20, come nel 2025, fa una grande differenza. Il dato è quindi quello di una momentanea flessione, anche se va considerato che, solitamente, non abbiamo molto anticipo sulle prenotazioni. Noi non abbiamo, storicamente, flussi rilevanti dai paesi interessati oggi dal conflitto: le uniche ripercussioni potrebbero esserci per chi arriva dall’Oriente o dall’Australia. Di solito in questi momenti aumentano i turisti italiani che rinunciano ad andare all’estero, ma al momento è ancora presto per dire se questo succederà”.
“Qualche gruppo di clienti ha cancellato a causa del conflitto, ma per il momento ha riprogrammato la data del suo arrivo – spiega Dominga Bettaccini, di Villa Giorgia -. La Pasqua va molto al rilento, a causa dell’instabilità globale e dell’aumento dei prezzi. Cerchiamo comunque di rimanere ottimisti: punteremo maggiormente sul turismo interno”.