Pasqua sulla montagna pistoiese tra sci e natura: segnali positivi, sarà determinante l’ultima settimana.

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30/03/2026

Le festività pasquali 2026 rappresentano uno spartiacque fra le ultime sciate dell’anno, approfittando delle recenti nevicate e degli impianti aperti, e un primo banco di prova per la stagione turistica primaverile sulla montagna pistoiese. Quando la neve resiste in quota e le giornate si fanno più lunghe e miti, la montagna riesce a offrire un mix attrattivo tra sport invernali e prime esperienze all’aria aperta.

Per il periodo pasquale in arrivo, l’area dell’Abetone beneficia ancora della possibilità di sciare  e nelle strutture risultano ancora disponibilità ma con la consapevolezza che, come negli anni recenti, una quota significativa di presenze si concretizzerà a ridosso della festività per gli amanti del finale di stagione.   

Parallelamente, la media e bassa montagna registrano le prime presenze turistiche della nuova stagione con alcune strutture che già segnalano il tutto esaurito con arrivi dall’estero soprattutto da Svizzera e Stati Uniti e si preparano ad accogliere un turismo più legato all’enogastronomia e alle passeggiate nei boschi.

Diversi locali registrano già buone prenotazioni per il pranzo di Pasqua , alcune realtà sono invece già complete da settimane, mentre altre, posizionate sulle principali vie di scorrimento organizzano il lavoro con visitatori di passaggio che nel ponte pasquale sono solitamente numerosi.

Nel complesso emerge un quadro incoraggiante: la domanda c’è, ma si manifesta in modo diversificato e sempre più sotto data. Secondo Confcommercio, le prospettive sono comunque positive: la montagna pistoiese mantiene una buona capacità attrattiva grazie alla varietà dell’offerta ed alla capacità delle strutture di intercettare anche il turismo di prossimità e last minute.